Arco di Saragnano

Sul monte Saragnano, vicinissimo al centro della città, vi è un luogo straordinario, paradiso di fotografi e romantici.

In occasione del Giubileo del 1900, l’arcivescovo di Salerno, Valerio Laspro, propose l’istallazione di una croce in pietra sul monte Saragnano (in quel periodo, infatti, in tutta Italia, venivano realizzati monumenti in omaggio al Cristo Redentore). La croce di Saragnano fu effettivamente eretta nel 1901 e successivamente si pensò di costruire, accanto alla croce, anche una piccola chiesa.

La costruzione della chiesa cominciò nel 1904 ma, per ragioni finanziarie, rimase incompiuta; furono erette soltanto le mura, ed oggi, di quella chiesa, è visibile solo uno straordinario arco a sesto acuto, attraverso il quale è possibile scorgere un panorama mozzafiato della città.

Tra il 1996 e il 1997 la croce di Saragnano crollò; l’arco, pertanto, rimane l’unica testimonianza di questa interessante storia.

Dal centro di Salerno l’arco è raggiungibile attraverso un percorso che prevede:

  • prima 10 minuti di automobile,
  • e poi circa 20 minuti a piedi (per effettuare l’ultimo tratto).

Per trovare il percorso su Google Maps bisogna digitare: “Croce di Saragnano”; utilizzando quest’applicazione sembra che si possa aggiungere l’arco direttamente in automobile; in realtà, come abbiamo scritto, l’ultimo tratto (di 20 minuti circa) va percorso necessariamente a piedi.

Una volta raggiunto l’arco è possibile vedere, alle spalle dello stesso, una croce di ferro. Si tratta della croce di San Liberatore, che non ha nulla a che vedere con l’antica croce di Saragnano e che, non si trova su Monte Saragnano, bensì su Monte San Liberatore.

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